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Giubileo 2025: opportunità e sfide per il settore alberghiero. Intervista a Roberto Necci, Presidente Centro Studi Federalberghi Roma

In vista del Giubileo 2025, Roma si prepara ad accogliere un grande flusso di visitatori e a sfruttare questa occasione come volano per lo sviluppo turistico e infrastrutturale. Ne abbiamo parlato con Roberto Necci, Presidente del Centro Studi della Federalberghi Roma, che ci ha offerto uno sguardo approfondito sulle prospettive future e le opportunità per il settore alberghiero e turistico.

Qual è la situazione attuale del turismo a Roma e quali opportunità specifiche può portare il Giubileo per il settore alberghiero?

Come tutti i Giubilei, anche questo rappresenta una grande vetrina per la città di Roma, costantemente proiettata sui notiziari e sui giornali di tutto il mondo. Nonostante il flusso turistico legato al Giubileo sia generalmente meno orientato al pubblico alto spendente, l’effetto risonanza e la visibilità mondiale sono enormi. L’evento diventa un motore propulsivo per investimenti in infrastrutture, trasporti, decoro urbano e promozione turistica, benefici che raccoglieremo anche negli anni successivi.

Cosa si prevede per i prossimi mesi?

Gennaio e febbraio si sono mossi sulla falsariga degli anni precedenti. Gli effetti del Giubileo si faranno sentire dalla seconda metà di marzo, con un’estensione dei flussi turistici fino a novembre. Ci aspettiamo un’importante stagione di eventi e concerti che contribuirà a mantenere alti i flussi turistici anche durante i mesi tradizionalmente più deboli, come agosto.

Quali sono le percezioni e le aspettative degli albergatori romani?

Gli albergatori, come gli imprenditori, sono strettamente legati al territorio. Non possono delocalizzare e subiscono sia gli effetti positivi sia quelli negativi della città. È chiaro, quindi, che non possano che fare il tifo per lo sviluppo di Roma, sperando che gli investimenti messi in campo portino a un miglioramento complessivo della città e dell’esperienza turistica.

Quali sono le principali preoccupazioni?

In procinto di un grande evento come il Giubileo, è normale avere preoccupazioni e speranze. Viviamo in un contesto dove il turista non è sempre ben visto, ma dobbiamo ricordare che i disagi legati al turismo derivano principalmente dai ritardi infrastrutturali, come nei mezzi pubblici e nei trasporti, utilizzati non solo dai turisti, ma anche dai romani. Una maggiore organizzazione e raggiungibilità dei luoghi migliorerebbe la gestione dei flussi turistici, armonizzandoli. Roma è abituata a gestire grandi numeri e confido che riusciremo a farlo anche questa volta.

Qual è il valore a lungo termine di questi investimenti?

Il settore alberghiero beneficerà non solo dei flussi turistici del Giubileo, ma soprattutto della visibilità e degli investimenti che resteranno nel territorio per i prossimi anni. È un’occasione unica per rilanciare Roma a livello mondiale.

Come risponderesti a chi teme che le aspettative possano non essere soddisfatte?

Il Giubileo non è solo l’evento di quest’anno, ma va visto come una grande vetrina e una tappa di un percorso di crescita per i prossimi dieci anni. Gli investimenti e i miglioramenti messi in campo saranno il vero lascito per il futuro della città e del settore turistico.

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