Il 19 settembre, all’Acquario Romano, vivrai un’esperienza capace di trasformarti. Quel luogo, immobile e monumentale, si animerà come un organismo vivo attraversato da pensieri, linguaggi e prospettive diverse.
Sul palco – che assomiglierà più a una soglia, a un punto di passaggio – si alterneranno persone provenienti da mondi distanti: chi lavora nella scienza, chi esplora le implicazioni dell’intelligenza artificiale, chi fa impresa, chi fa arte, chi immagina possibili scenari futuri. E non lo attraverseranno per raccontare il futuro, ma per aprire spazi di esplorazione e confronto.
Mutazioni in corso è l’evento di punta della Rome Future Week®, un’esperienza immersiva, collettiva e al tempo stesso personale, che mette in relazione saperi e corpi, visioni e voce. Chi partecipa entrerà in relazione con ciò che accade e, inevitabilmente, si trasformerà, dentro e fuori di sé. Perché non è il futuro a cambiare da solo: siamo noi, nel momento in cui scegliamo di attraversarlo.
Venerdì 19 settembre
Acquario Romano
Piazza Manfredo Fanti 47
Un viaggio che attraversa la scienza, l’impresa, l’esperienza umana e la relazione con la natura.
Un flusso continuo tra ciò che siamo oggi e ciò che stiamo diventando.
Un pomeriggio da attraversare come un percorso in 12 tappe, in cui ogni passaggio apre una nuova visione: dall’intelligenza artificiale all’intelligenza emotiva, dall’identità che si trasforma alla natura che risponde, dalle infrastrutture che si adattano all’arte che evolve, dal mondo interiore fino allo spazio cosmico.
Ore 14:30 – Segnali
Accoglienza e badge: “Ogni mutazione inizia da un segnale”
Ore 14:45 – Risveglio
Esperienza immersiva tra suono e AI.
Ore 15:00 – Ibridi
Eugenio Di Fraia in Anima Eterna: L’incontro tra immaginazione e macchina genera nuove forme di esistenza.
Ore 15:10 – La riprogrammazione della vita.
Jamie Metzl racconta la vita come fosse una lingua. Il futuro biologico diventa linguaggio culturale.
Ore 15:40 – Evoluzione Pubblica
Monica Lucarelli introduce i lavori e racconta come anche il settore pubblico debba adattarsi, evolvere, rinascere
Ore 15:55 – Identità
Bold Voices: Il futuro ha voce giovane: Tra ansia, scelte e identità, 4 under25 ci raccontano cosa significa diventare.
Ore 16:25 – Sovrumani
Nello Cristianini – What to Expect from AI: L’intelligenza cresce fuori da noi. Possiamo restare umani, oppure mutare con lei.
Ore 16:55 – Nuove Reti
Intervista a Pietro Labriola, AD e DG del gruppo TIM
Ore 17:10 – Panel Infrastructuring Future
Con Massimiliano Garri, Chief Technology, Innovation & Digital Officer at Ferrovie Dello Stato Italiane SpA e Stefano Andreucci, Head of Service Provider Italy & South Europe di Juniper Networks
Ore 17:35 – Complessità
Diletta Huyskes: Il futuro è molteplice. Serve uno sguardo che tenga insieme tensioni, paradossi, possibilità.
Ore 17:50 – Il cielo dentro
Denise Lanzieri Intervista Amedeo Balbi: Guardare le stelle per comprendere chi siamo. Il cosmo come specchio dell’intimità.
Ore 18:15 – L’arte di mutare
Luca Martinelli dialoga con Nadim Samman
Ore 18:35 – La specie nuova
Un dialogo con Eva Alessi (WWF) sulla natura e i limiti della sua capacità di adattamento.
Al termine sarà proiettato lo spot di Rome Future Week 2025, alla presenza del regista Andrea Martelli
“Mutazione avvenuta”
Nel giardino dell’Acquario, la giornata si concluderà con un momento conviviale, tra musica e arte. Un nuovo inizio da condividere.
L’artista svizzera Aliteia porta in scena all’acquario romano la performance-installazione “Venere degli Stracci”, un’azione site-specific di tre ore ispirata al ciclo compulsivo del consumo e alla metamorfosi
identitaria generata dalla società dell’effimero.
Attraverso il gesto rituale dell’indossare abiti accumulati nel tempo, Aliteia si fa icona e denuncia, trasformando il corpo in montagna vivente di stoffa e significato. Una critica potente al fast fashion, ma anche una riflessione sull’identità e la stratificazione dell’essere nel tempo.
Podcaster, autore, chairman, impegnato ogni mattina con il Podcast “il Caffettino”, a generare un pensiero critico nel mondo dell’innovazione.
Costruito tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, l’Acquario Romano è oggi uno degli spazi più affascinanti della città, sede della Casa dell’Architettura e crocevia di riflessioni sul futuro urbano e sociale.
La sua forma circolare, accogliente e aperta, crea un ambiente unico dove le idee possono circolare, incontrarsi e trasformarsi.
Per un giorno, questo spazio ospiterà nuove esperienze e possibilità di cambiamento.
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